Sviluppato e prodotto in Svizzera

EMU M-Center: data logger M-Bus e Modbus

L’M-Center legge i contatori di ogni produttore via M-Bus e Modbus, memorizza i valori e li trasmette contemporaneamente a gestione energetica, automazione dell’edificio, fatturazione e cloud – senza computer intermedio né software locale.

Il data logger e gateway EMU più utilizzato – compatibile con molti fornitori di servizi di conteggio.

powered by swiss made software
Vista frontale dell'EMU M-Center: in alto i morsetti Modbus RS-485 I e II, lo sniffer M-Bus, il master M-BUS, l'Ethernet ETH1, l'alimentazione 24 V e l'antenna LTE; in basso l'alimentazione N/L, due blocchi Flex I/O, l'USB-C, l'Ethernet ETH0, Recovery, Reset e lo slot per scheda SIM
EMU M-Center · 162 mm · guida DIN 35 mm · circa 400 g

Mostra dettagli tecnici, valori limite e codici di ordinazione.

Ambito di impiego

A che cosa serve l’EMU M-Center?


Ovunque contatori di generazioni e produttori diversi debbano collaborare con sistemi di dati moderni: impianti industriali, stabilimenti produttivi, edifici plurifamiliari e progetti infrastrutturali.

Collegare tutto

M-Bus, RS-485 e Modbus. I contatori esistenti di qualsiasi produttore trovano la strada verso i vostri sistemi di supervisione esistenti o verso il cloud.


Ricerca automatica dei contatori per indirizzo primario e secondario, integrazione manuale possibile. Driver degli apparecchi tramite il Device Management.

Condividere tutto

MQTT, BACnet IP, Modbus TCP, API, (s)FTP, CSV, JSON, Excel ed e-mail – contemporaneamente, non uno dopo l’altro.


MQTT con topic e QoS configurabili, cifrato con TLS. BACnet IP certificato B-ASC, BBMD incluso. OPC UA disponibile. MQTT, BACnet IP, OPC UA e la conversione da M-Bus a Modbus TCP sono soggetti a licenza.

Meno complessità

Un nodo centrale per tutti i contatori e tutte le applicazioni. Messa in servizio e validazione semplificate, consegna pulita dall’installatore al gestore.


Server web HTML5, multilingue, configurabile in locale e da remoto. Oltre 400 accessi via web. Aggiornamento del firmware e backup tramite il Device Management di Joulio-Web.

Il vero problema

Quale problema risolve un data logger M-Bus?


Montare contatori è raramente il problema. La difficoltà viene dopo: il contatore dell’acqua del 2009 parla M-Bus, la nuova infrastruttura di ricarica Modbus TCP, la pompa di calore fornisce impulsi S0 e la gestione tecnica dell’edificio vuole BACnet. Ciascuno di questi sistemi è gestibile di per sé. Insieme formano un panorama in cui nessuno sa più dire se tutti i valori siano completi.

È esattamente qui che si colloca l’M-Center. Non traduce soltanto tra protocolli: assume il ruolo che nessun altro ha, quello dell’istanza che sa quali contatori esistono, quando ciascuno ha risposto l’ultima volta e dove si è aperta una lacuna.

Contemporaneamente, non uno dopo l’altro

Il secondo punto è l’uso multiplo. Una supervisione che interroga un segmento Modbus lo blocca di fatto per tutti gli altri. L’M-Center legge una volta sola e da lì serve più sistemi di destinazione in parallelo – gestione tecnica dell’edificio via BACnet IP o OPC UA, cloud e dashboard via MQTT, fatturazione via CSV, Excel o JSON tramite (s)FTP ed e-mail. Un nuovo sistema di destinazione significa una configurazione, non un secondo cablaggio.

Consegna senza perdita di conoscenze

Il terzo punto è poco spettacolare e decide comunque l’esercizio: l’uso avviene interamente nel browser, senza software locale. Ciò che l’installatore ha configurato, il gestore lo vede identico – non c’è un computer nell’armadio su cui si trova l’unica configurazione.

I protocolli in dettaglio

Il funzionamento delle singole interfacce e ciò che conta nel dimensionamento sono esposti in dettaglio nelle pagine delle interfacce del Professional II – i protocolli sono gli stessi.

M-BusCarico di bus, indirizzamento, lunghezza della linea RS-485 / Modbus RTUTopologia, terminazione, registri TCP/IPModbus TCP contro MQTT

Dove falliscono i progetti

Quasi mai sulla tratta radio o sulla costruzione del bus; quasi sempre su una lettura che fallisce per mesi senza che nessuno se ne accorga, fino al conteggio annuale. Per questo flag di errore, disturbi di comunicazione e valori anomali vengono sorvegliati e registrati 24 ore su 24.

Dal punto di misura all’applicazione

Quali contatori legge l’M-Center e a chi trasmette i dati?


Ingressi

Che cosa viene collegato

  • Elettricità, acqua, calore via M-Bus – fino a 250 apparecchi
  • Contatori e sensori via Modbus RTU – fino a 64 apparecchi
  • Contatori e controllori via Modbus TCP – fino a 60 apparecchi
  • Impulsi S0 – fino a 8 tramite Flex I/O

Tensione nominale del master M-Bus40 V CC
Velocità300 / 2400 / 9600 Bd – consigliati 2400 Bd
Slave al massimo250
Corrente assorbita per slave1,5 mA (carico standard)
Carico a 230 V CA450 mA in continuo · 600 mA di picco
Carico a 24 V CC1,6 A
Lunghezza massima della linea5000 m con 100 nF/km, max. 90 Ω
Cavo consigliatoJ-Y(ST)Y 2×2×0,8 mm, possibilmente schermato
TopologieStella, albero, linea
Protezionesorveglianza di cortocircuito e sovracorrente, separazione galvanica
Polaritàinsensibile alla polarità
NormaEN 13757-2 ed EN 13757-3
Il master M-Bus in dettaglio

Regola pratica per il dimensionamento: slave × 1,5 mA deve restare sotto il carico permanente dell’alimentazione scelta. 250 carichi standard vanno quindi calcolati a 24 V CC, non a 230 V CA.

Uscite

Dove vanno i dati

  • Gestione dell’edificio e dell’energia – BACnet IP, OPC UA
  • Fatturazione – CSV, Excel, JSON, (s)FTP, e-mail
  • Cloud e dashboard – MQTT, API
  • Supervisione – Modbus TCP

MQTTtopic e QoS configurabili, cifratura TLS · licenza
BACnet IPcertificato B-ASC, funzione BBMD · licenza
OPC UAdisponibile · licenza
Modbus TCPuscita e conversione da M-Bus a Modbus TCP · licenza
Formati datiCSV, JSON, Excel
Trasferimento file(s)FTP, SMTP (e-mail)
Lettura a distanzada browser web
Sincronizzazione orariaNTP, errori nel registro dei messaggi
Collegamento ai sistemi

Qualità dei dati

Come garantisce l’M-Center dati di misura completi?


Ogni contatore e ogni sensore collegato viene letto automaticamente e ciclicamente. Le letture fallite vengono riconosciute e registrate, mentre flag di errore, disturbi di comunicazione e valori anomali sono sorvegliati 24 ore su 24. Dati in tempo reale e storico sono disponibili in ogni momento.

16 GB di memoria integrata. La base dei tempi è sincronizzata via NTP; gli errori di sincronizzazione compaiono nel registro dei messaggi, così che le lacune nella curva di carico restino attribuibili a una causa.

Messa in servizio

  • Uso dal browser web, senza software locale
  • Connessione cifrata a Joulio-Web
  • Ricerca automatica dei contatori
  • Driver plug-and-play
  • VPN

Passo per passo: messa in servizio dell’M-Center →
Porta di servizio, M-Bus, Modbus, MQTT e Joulio-Web – con animazioni.

Comunicazione

Come rileva l’M-Center gli apparecchi di misura e dove trasmette i dati?


A sinistra entrano i contatori, a destra escono i valori, in basso si collega il portatile alla messa in servizio. Tutte le vie funzionano contemporaneamente – l’M-Center non deve scegliere un sistema di destinazione.

EMU M-Center Legge, memorizza, traduce, trasmette M-Bus EMU Professional II M-Bus, contatori di calore e di acqua RS-485 Modbus RTU, due segmenti con al massimo 32 apparecchi ciascuno Modbus TCP Contatori e controllori in rete Sistema di supervisione Modbus TCP, BACnet IP e OPC UA via LAN Joulio-Web e cloud MQTT su TLS, (s)FTP, API, e-mail Rete mobile LTE con scheda SIM, quando non c'è rete Porta di servizio sul portatile 169.254.254.1, browser, nessuna installazione
  • M-Bus. Il convertitore di livello integrato alimenta fino a 250 apparecchi: EMU Professional II M-Bus, contatori di calore, acqua e gas, anche di altri produttori. Due fili, insensibili alla polarità.
  • RS-485 / Modbus RTU. Due segmenti separati con al massimo 32 apparecchi ciascuno, 1200 m al massimo, resistenza di terminazione all'estremità lontana. Per contatori e controllori che parlano Modbus RTU.
  • Modbus TCP in ingresso. Gli apparecchi già presenti in rete vengono letti dall'M-Center direttamente via Modbus TCP – senza un secondo cablaggio.
  • LAN verso il sistema di destinazione. Tramite l'allacciamento di rete l'M-Center serve più sistemi contemporaneamente: Modbus TCP e BACnet IP per la supervisione, OPC UA per l'automazione, MQTT su TLS per Joulio-Web e le dashboard, più (s)FTP, API ed e-mail.
  • LTE con scheda SIM. Se nel sito non c'è rete, subentra il modem LTE integrato. La connessione viene stabilita dall'apparecchio verso l'esterno; non serve alcun inoltro di porta.
  • Porta di servizio per la messa in servizio. La seconda porta Ethernet ha l'indirizzo fisso 169.254.254.1. Collegare il portatile, aprire il browser, configurare – indipendentemente dalla presenza di un server DHCP nell'edificio.

Ogni via è inoltre contrassegnata dal suo motivo di tratteggio, affinché l’attribuzione non dipenda soltanto dal colore. La rappresentazione mostra il principio, non l’assegnazione dei morsetti – quella è nel manuale.

Firmware

Come avviene un aggiornamento del firmware dell’EMU M-Center?


Tre vie, a seconda di come è collegato l’impianto. Nessuna di esse richiede un software su un computer preciso.

Online dall’interfaccia web

Se l’M-Center dispone di una connessione Internet, scarica da sé il firmware. L’avvio avviene nel browser, l’apparecchio scarica e installa. Per gli impianti distribuiti è la normalità.

Offline dall’interfaccia web

Senza accesso a Internet il file del firmware viene scaricato in anticipo e caricato dal browser. L’apparecchio ha bisogno solo di una connessione con il portatile – anche tramite la porta di servizio.

Con chiavetta USB

La terza possibilità è la porta USB-C sul lato inferiore. Questa via è indipendente dalla rete e serve anche al ripristino quando l’apparecchio non si avvia più.

Prima dell’aggiornamento

Salvare la configurazione. Il Device Management in Joulio-Web crea il backup e lo ripristina su un apparecchio sostitutivo. Per la via online i server di aggiornamento devono essere abilitati nel firewall; quali siano è indicato nelle domande frequenti.

Hardware

Quali collegamenti ha l’EMU M-Center?


Tutti i morsetti sono siglati e accessibili dal davanti. I collegamenti di bus sono in alto, alimentazione, Flex I/O e porta di servizio in basso. Il cablaggio resta così comprensibile anche anni dopo.

EMU M-Center in vista obliqua sulla guida DIN, entrambe le file di morsetti e le scritte del frontale visibili
Vista d’insieme. 162 mm di larghezza, per guida DIN da 35 mm, circa 400 g. Sul frontale sono riportati l’indirizzo MAC e i protocolli supportati.
Fila di morsetti superiore dell'EMU M-Center con i morsetti Modbus RS-485, lo sniffer M-Bus, il master M-BUS, l'Ethernet, l'alimentazione a 24 volt e il connettore d'antenna SMA
In alto: lato bus. Modbus RS-485 I e II con A, B e C ciascuno · sniffer M-Bus · master M-BUS con due coppie di morsetti − e + · Ethernet ETH1 · alimentazione +24 V CC e GND · connettore SMA per l’antenna LTE · LED di stato e LED RX e TX dei due segmenti RS-485.
Fila di morsetti inferiore dell'EMU M-Center con alimentazione, due blocchi Flex I/O, presa USB-C, porta di servizio Ethernet, tasti Recovery e Reset e slot per scheda SIM
In basso: alimentazione e servizio. Alimentazione N e L · Flex I/O 1 con i morsetti da 1 a 4 oltre a + e G · Flex I/O 2 con 5-8 · USB-C per il ripristino · Ethernet ETH0 come porta di servizio, l’indirizzo fisso 169.254.254.1 è stampato accanto · tasti Recovery e Reset · slot per scheda SIM del modem LTE.
Vista laterale dell'EMU M-Center, altezza sulla guida DIN
Lato. La forma passa sotto la copertura usuale del quadro, i morsetti restano accessibili da entrambi i lati.
Retro dell'EMU M-Center con quattro sganci arancioni per il montaggio su guida DIN
Retro. Quattro ganci a scatto con sganci arancioni. L’apparecchio si aggancia senza utensili e si stacca per la sostituzione.

Uso

Com’è fatta l’interfaccia web dell’M-Center?


L’uso avviene interamente nel browser, in locale sulla porta di servizio o da remoto. Non c’è software da installare né una chiave di licenza su un portatile che tre anni dopo non appartiene più a nessuno.

Interfaccia web dell'M-Center, pagina Informazioni di sistema: nome, numero di serie, versione del firmware, stato M-Bus con tensione 39,31 V e corrente 20,92 mA e le licenze per M-Bus e Modbus TCP
Informazioni di sistema. Versione del firmware, stato M-Bus con tensione e corrente di bus misurate e lo stato delle licenze per protocollo – nell’esempio 11 apparecchi M-Bus su 250 e 1 apparecchio Modbus TCP su 60. Si vede così, prima di aggiungere altri contatori, se bus e licenza hanno ancora riserva. Apri in grande
Interfaccia web dell'M-Center: elenco dei valori di un EMU Professional II con i numeri di registro, accanto la mappatura Modbus con unità, divisore, codice OBIS, ordine dei byte e delle parole, indirizzo iniziale, codice funzione e tipo di dato
Valori misurati e assegnazione dei registri. Ogni valore di un contatore si imposta singolarmente: unità, divisore, memorizzazione nella banca dati, codice OBIS e la mappatura Modbus completa con ordine dei byte e delle parole, indirizzo iniziale, codice funzione e tipo di dato. La centrale riceve così esattamente gli indirizzi da registrare nel sistema. Apri in grande
Interfaccia web dell'M-Center, impostazioni BACnet IP con BBMD attivo, numero D-Net, porta 47808 e numero di istanza dell'apparecchio
BACnet IP. Attivazione, BBMD per i broadcast oltre i confini di sottorete, numero D-Net, porta e numero di istanza dell’apparecchio – le quattro indicazioni che chiede la gestione tecnica dell’edificio. Apri in grande

Dati tecnici

Dati tecnici dell’EMU M-Center


M-Busfino a 250 apparecchi, convertitore di livello ad alte prestazioni integrato (max. 1600 mA)
Modbus RTU2× RS-485, fino a 64 apparecchi
Modbus TCPfino a 60 apparecchi
Rete2× Ethernet
Rete mobileLTE con scheda SIM
FormatiCSV, JSON, Excel
ProtocolliMQTT, BACnet IP, Modbus TCP, OPC UA, API, e-mail, (s)FTP
Alimentazione230 V CA / 24 V CC
Interfacce
Ingressi M-Bus2
Sniffer M-Bus1
Ingressi RS-4852
Flex I/O8 (fra cui lettura di impulsi S0)
USB1× USB tipo C
Ethernet LAN1× 10/100BASE-TX, RJ45
Porta di servizio Ethernet1× 10/100BASE-TX, RJ45
Rete mobile1× modem LTE con scheda SIM
Ingressi e uscite in dettaglio
Alimentazione 230 V CAmin. 1 A
Alimentazione 24 V CCmin. 4 A
Memoria dati16 GB integrati
Temperatura di esercizio0 a 55 °C
Larghezza162 mm
Pesocirca 400 g
Montaggioguida DIN 35 mm
Custodiapolicarbonato, riciclabile, non combustibile
Elettrica, meccanica, ambiente
MarcaturaCE
CEM / immunitàEN 61000-6-2, EN 61000-6-3
M-BusEN 13757-2, EN 13757-3
BACnetcertificato B-ASC
Gestione energeticaadatto alla ISO 50001
Cifratura256 bit
Norme e certificazioni

Modalità esperto

Licenze e codici di ordinazione

L’apparecchio base è fornito per 20 apparecchi M-Bus. I livelli di ampliamento e i protocolli si attivano tramite licenza – il numero massimo di apparecchi utilizzabili per interfaccia dipende dalla licenza acquistata.

210.000.00M-Center per 20 apparecchi M-Bus
210.020.01Licenza M-Bus 20 → 60 apparecchi
210.020.02Licenza M-Bus 20 → 120 apparecchi
210.020.03Licenza M-Bus 20 → 250 apparecchi
210.200.00Licenza RS-485 32 apparecchi
210.200.01Licenza RS-485 64 apparecchi
210.200.03Licenza Modbus TCP 20 apparecchi
210.300.00Licenza BACnet IP
210.300.01Licenza OPC UA
210.300.03Licenza MQTT
210.300.04Licenza Modbus TCP (da M-Bus a Modbus TCP)
210.300.06Licenza Advanced Exporter
250.000.00Joulio-Web SaaS, base
250.000.01Joulio-Web SaaS, contatori EMU e Helvatron
250.001.00Joulio-Web SaaS, grafici
Fonte: scheda tecnica 2140 M-Center

Codici d'ordine

Quali sono i codici d'ordine dell'EMU M-Center?


L'apparecchio base legge 20 apparecchi M-Bus. Altri apparecchi e ulteriori protocolli si attivano tramite licenza – anche in un secondo momento, senza sostituire l'hardware.

210.000.00M-Center per 20 apparecchi M-Bus
210.020.01Licenza M-Bus 20 → 60 apparecchi
210.020.02Licenza M-Bus 20 → 120 apparecchi
210.020.03Licenza M-Bus 20 → 250 apparecchi
210.200.00Licenza RS-485 32 apparecchi
210.200.01Licenza RS-485 64 apparecchi
210.200.03Licenza Modbus TCP 20 apparecchi
210.300.00Licenza BACnet IP
210.300.01Licenza OPC UA
210.300.03Licenza MQTT
210.300.04Licenza Modbus TCP (da M-Bus a Modbus TCP)
210.300.06Licenza Advanced Exporter
250.000.00Joulio-Web SaaS, base
250.000.01Joulio-Web SaaS, contatori EMU e Helvatron
250.001.00Joulio-Web SaaS, grafici
Fonte: scheda tecnica 2140 M-Center

Documenti

Scheda tecnica e manuali dell’EMU M-Center


Tutta la documentazione dell’M-Center in inglese. Per la progettazione basta la scheda tecnica; per la messa in servizio consigliamo quickstart e manuale affiancati.

PDF Scheda tecnica M-Center2141 · inglese · dati tecnici e codici di ordinazione PDF Quickstart M-Center2150 · inglese · prima messa in servizio PDF Manuale M-Center2151 · inglese · configurazione e protocolli WEB Messa in servizio passo per passoGuida con animazioni · Italiano

Flusso di dati

Come trasmette l’M-Center i suoi dati a Joulio-Web?


L’identificazione avviene tramite un certificato nell’apparecchio, non tramite una password in un file di configurazione. Il canale è cifrato e viene sempre stabilito dall’M-Center. Maggiori informazioni sul software: Joulio-Web.

  1. L’M-Center si identifica con un certificato. Non esiste una password che qualcuno possa passare ad altri o dimenticare.
  2. Solo quando il certificato è accettato si stabilisce il canale cifrato – poi scorrono i valori misurati e i messaggi di stato.
  3. La connessione parte dall’apparecchio verso l’esterno. Nel firewall non servono abilitazioni in entrata né inoltri di porta.
  4. Se la connessione cade, l’M-Center memorizza in locale e recupera i valori mancanti non appena il canale è ripristinato.

L’EMU M-Center si annuncia con un certificato e trasmette i valori misurati a Joulio-Web attraverso un canale cifrato. La connessione viene sempre stabilita dall’apparecchio.

Domande frequenti

Domande frequenti sull’EMU M-Center


Messa in servizio, carico di bus, lunghezze delle linee, collegamento a sistemi di supervisione e impiego in impianti con energia per gli inquilini, RCP e CEL: le risposte provengono dal manuale dell’M-Center e dalle basi legali svizzere in vigore.

Basi Messa in servizio M-Bus Modbus RTU e RS-485 Collegamento ai sistemi di supervisione Flex I/O e ingressi a impulsi Esercizio, aggiornamenti e sicurezza Energia per gli inquilini, RCP e CEL

Basi

Che cos’è l’EMU M-Center?

L’M-Center è un data logger e gateway di protocollo per guida DIN da 35 mm. Legge i contatori via M-Bus, Modbus RTU e Modbus TCP, memorizza i valori in locale e li trasmette a sistemi di supervisione, software di fatturazione o al cloud.

Quali contatori può leggere l’M-Center?

Contatori M-Bus secondo EN 13757, apparecchi Modbus RTU tramite le due interfacce RS-485 e apparecchi Modbus TCP in rete. Per le marche di terzi più diffuse sono memorizzati driver, così che dopo la scansione gli apparecchi forniscono valori senza mappatura manuale.

Quale alimentazione richiede l’apparecchio?

230 volt in corrente alternata con almeno 1 ampere, oppure 24 volt in corrente continua con almeno 4 ampere. L’assorbimento maggiore a 24 volt deriva dal fatto che l’alimentazione dell’M-Bus proviene dalla stessa sorgente.

Che cosa significa il numero nella sigla del tipo?

Indica quanti contatori abilita la licenza. Un M-Center 20 legge 20 apparecchi. I contatori collegati oltre questo numero non vengono letti, ma caricano comunque l’M-Bus con la loro corrente. Di ciò va tenuto conto nel calcolo del carico di bus.

Quanto è grande l’M-Center e dove può essere installato?

È largo 162 millimetri e pesa circa 400 grammi. Il campo di temperatura ammesso va da 0 a 55 gradi Celsius; il montaggio avviene nel quadro, su guida DIN.

Dove viene prodotto l’M-Center?

In Svizzera. Sviluppo, assemblaggio dei circuiti stampati, montaggio finale e collaudo avvengono in Svizzera; il supporto tecnico viene da Baar, nel Canton Zugo.

Messa in servizio

Serve un software per la messa in servizio?

No. L’uso avviene interamente tramite un server web HTML5 nel browser, in locale nel quadro o da remoto. Non è necessaria alcuna installazione sul notebook.

Come accedo all’interfaccia web?

La porta LAN ottiene l’indirizzo via DHCP ed è raggiungibile tramite il nome host mcenter-<MAC>.local. Esiste inoltre una porta di servizio con l’indirizzo fisso 169.254.254.1, attraverso cui l’apparecchio resta raggiungibile anche senza server DHCP.

Quali sono le impostazioni di fabbrica per l’accesso?

Nome utente admin, password 123. Questa password va cambiata al primo accesso. Negli impianti con accesso remoto è la singola misura più importante contro gli accessi non autorizzati.

Come trova l’M-Center i contatori collegati?

Con una scansione automatica per indirizzo primario e secondario. Per la scansione si consigliano 2400 baud, perché praticamente tutti gli apparecchi M-Bus gestiscono questa velocità e offre la portata maggiore.

Quanto attende l’M-Center la risposta di un contatore?

Il timeout di lettura sull’M-Bus è di 3000 millisecondi. Se un apparecchio non risponde entro questo tempo, viene marcato come irraggiungibile e il ciclo prosegue.

Quali ruoli utente esistono?

Admin, Operator e User. Si può così distinguere chi può configurare, chi può operare e chi può solo consultare i dati. Per gestore e fornitore di servizi nello stesso impianto è sensato.

M-Bus

Quanti apparecchi M-Bus può alimentare l’M-Center?

Fino a 250 slave M-Bus tramite il convertitore di livello integrato. Determinante è l’alimentazione: a 230 volt in corrente alternata il master fornisce 450 milliampere in continuo e 600 milliampere di picco, a 24 volt in corrente continua fino a 1,6 ampere. Uno slave standard assorbe circa 1,5 milliampere.

Come calcolo il carico di bus?

Numero di apparecchi moltiplicato per il carico standard. Un apparecchio con un carico standard assorbe 1,5 milliampere; alcuni contatori occupano due o più carichi. La somma deve restare sotto la potenza permanente del master, con riserva per l’inserzione.

Quanto può essere lunga la linea M-Bus?

Fino a 5000 metri con 100 nanofarad per chilometro e al massimo 90 ohm di resistenza di anello. Si consiglia il J-Y(ST)Y 2×2×0,8 millimetri, possibilmente schermato. I collegamenti sono insensibili alla polarità.

Quale portata si raggiunge in pratica?

Con una sezione di 2×0,8 millimetri e 2400 baud sono realistici da 1 a 1,5 chilometri. La portata effettiva dipende dalla velocità, dalla capacità del cavo e dal numero di apparecchi.

Quali topologie sono ammesse?

Stella, albero e linea, anche miste. Una topologia ad anello non è ammessa, perché il ritorno cortocircuita il bus e non consente più una propagazione univoca del segnale.

Che cosa fare se dopo la scansione manca un contatore?

Verificare prima il carico di bus, poi la velocità dell’apparecchio e l’indirizzo secondario. Le cause più frequenti sono un’alimentazione sovraccarica, un apparecchio con velocità diversa e indirizzi primari assegnati due volte.

Modbus RTU e RS-485

Quanti apparecchi Modbus RTU posso collegare?

L’M-Center ha due segmenti RS-485 con fino a 32 apparecchi ciascuno. La ripartizione su due segmenti aiuta a separare linee lunghe e velocità diverse.

Quanto può essere lungo un segmento RS-485?

Al massimo 1200 metri di lunghezza complessiva, con il segmento principale che non dovrebbe superare i 700 metri. Le derivazioni vanno tenute corte, perché provocano riflessioni.

Dove va la resistenza di terminazione?

All’estremità lontana del segmento va una resistenza di terminazione di 120 ohm. Sull’M-Center stesso la terminazione è già integrata e non va aggiunta.

Posso utilizzare M-Bus e Modbus contemporaneamente?

Sì. L’M-Bus e i due segmenti RS-485 lavorano in parallelo. Gli impianti misti con contatori di calore M-Bus e contatori elettrici Modbus sono la normalità.

Collegamento ai sistemi di supervisione

Quali protocolli supporta l’M-Center in uscita?

MQTT con topic e QoS configurabili e TLS, BACnet IP con funzione BBMD, OPC UA, Modbus TCP, un’API, (s)FTP ed e-mail. Come formati dati sono disponibili CSV, JSON ed Excel. MQTT, BACnet IP, OPC UA e la conversione Modbus TCP sono soggetti a licenza.

Come integro l’M-Center in un sistema di supervisione via Modbus TCP?

L’M-Center mappa i valori letti dai contatori su registri propri. L’elenco dei registri può essere consultato ed esportato dall’interfaccia web. Una voce tipica è registro 6004, codice funzione 0x03, tipo di dato uInt64, unità Wh, codice OBIS 1-0:1.8.1.

Come funziona il collegamento BACnet IP?

Ogni oggetto trasmesso riceve un numero di istanza con cui il sistema di supervisione lo indirizza. Se la centrale si trova in un’altra sottorete, la funzione BBMD si occupa di inoltrare i messaggi broadcast.

Quali versioni di MQTT supporta l’M-Center?

MQTT 3.1, 3.1.1 e 5. Struttura dei topic e QoS sono liberamente configurabili, la connessione al broker può essere cifrata con TLS.

Con quale cadenza l’M-Center legge i contatori?

Il ciclo di lettura è impostabile da 15 minuti a 672 ore. I cicli brevi seguono una griglia fissa ancorata al quarto d’ora, cioè a :00, :15, :30 e :45. I valori dei diversi apparecchi risultano così confrontabili nel tempo.

Come vengono denominati i file di esportazione?

Secondo lo schema <ID apparecchio>-<indirizzo secondario>-<aaaaMMggoommss> con l’estensione del formato scelto, quindi csv, json o xlsx. Questo facilita l’elaborazione automatica nel sistema di destinazione.

Ci sono limitazioni all’esportazione gratuita?

L’exporter gratuito è limitato a 3 apparecchi con 10 valori ciascuno. Per impianti più grandi serve la licenza corrispondente.

Quali funzioni sono soggette a licenza?

MQTT, BACnet IP, OPC UA e la conversione Modbus TCP, oltre al numero di apparecchi leggibili. Le licenze necessarie a un impianto derivano dall’elenco dei contatori e dal sistema di destinazione.

Flex I/O e ingressi a impulsi

Che cosa sono gli ingressi Flex I/O?

Otto ingressi e uscite, configurati a coppie. Richiedono un’alimentazione propria di al massimo 36 volt in corrente continua e rilevano per esempio le uscite a impulsi di contatori privi di interfaccia di bus.

Quali classi S0 sono supportate?

La classe A con 5-14 volt in corrente continua e la classe B con fino a 25 volt in corrente continua. La classe deve corrispondere al contatore collegato, altrimenti gli impulsi non vengono rilevati o vengono contati due volte.

Esercizio, aggiornamenti e sicurezza

Che cosa fa la funzione logger?

Registra le curve di carico nell’M-Center. La funzione presuppone contatori di tipo EMU Professional II, perché solo questi conservano la curva di carico nell’apparecchio. Se la connessione cade, l’M-Center recupera circa otto giorni di dati mancanti all’ora.

Come avvengono gli aggiornamenti del firmware?

Tramite il Device Management in Joulio-Web. L’M-Center si collega a tale scopo ai server di aggiornamento menderv4.joulio.energy, mender.joulio.energy e mcenter.update.joulio.energy sulle porte 80, 443 e 9000. Queste connessioni devono essere abilitate nel firewall.

Come salvo la configurazione?

Il Device Management in Joulio-Web permette di creare backup della configurazione e di ripristinarli su un apparecchio sostitutivo. Un backup è consigliato prima degli aggiornamenti del firmware e prima di modifiche rilevanti.

Che cosa fare se l’apparecchio non si avvia più?

Il manuale descrive un ripristino tramite USB. I codici dei LED sul frontale indicano in anticipo in quale stato si trova l’apparecchio e aiutano a circoscrivere il problema.

Esiste un collegamento via rete mobile?

Sì, opzionalmente tramite un modem LTE integrato con scheda SIM. Lo stato della connessione è visualizzato nell’interfaccia. È la soluzione usuale per impianti senza allacciamento di rete in loco.

Come proteggo l’M-Center in rete?

Cambiare la password predefinita, assegnare ruoli utente, attivare solo i servizi necessari, usare MQTT con TLS e non esporre l’interfaccia web su Internet senza protezione. Per l’accesso remoto una VPN è la via sicura.

Energia per gli inquilini, RCP e CEL

L’M-Center è adatto all’energia per gli inquilini e ai RCP?

Sì. Legge i sottocontatori delle singole parti, memorizza i valori e li consegna alla fatturazione, per esempio a Joulio-Web o a un sistema di terzi. L’M-Center non produce esso stesso il conteggio.

Che cos’è un raggruppamento ai fini del consumo proprio (RCP)?

Più consumatori finali si presentano al gestore di rete come un unico consumatore finale. La base legale è costituita dagli articoli 17 e 18 della legge sull’energia, nella versione in vigore dal 1° gennaio 2025. La ripartizione interna la organizza il raggruppamento stesso.

Che cosa vale in una comunità elettrica locale (CEL)?

Una CEL ai sensi degli articoli 17d e 17e della legge sull’approvvigionamento elettrico esiste dal 1° gennaio 2026. Ogni partecipante viene dotato dal gestore della rete di distribuzione di un sistema di misurazione intelligente, che costituisce la base della fatturazione verso la rete. L’M-Center fornisce i valori a valle del punto di allacciamento.

I sottocontatori devono essere verificati?

Sì, se con i loro valori si fattura. I contatori elettronici di energia attiva devono essere riverificati ogni dieci anni secondo l’articolo 6 OSMEP. La responsabilità spetta al gestore dell’impianto, non al gestore della rete di distribuzione.

Posso integrare contatori di altri produttori?

Sì. Per gli apparecchi M-Bus diffusi sono memorizzati driver che forniscono valori subito dopo la scansione. Gli apparecchi senza driver possono essere mappati manualmente a partire dai dati grezzi del telegramma M-Bus o tramite registri Modbus.

Indicazioni giuridiche secondo la legge sull’energia (LEne, RS 730.0) art. 17 e 18, la legge sull’approvvigionamento elettrico (LAEl, RS 734.7) art. 17d e 17e nonché l’ordinanza del DFGP sugli strumenti di misurazione dell’energia e della potenza elettriche (OSMEP, RS 941.251) art. 6 e 13. Stato: ottobre 2026. Fa fede il testo di legge in vigore; queste indicazioni non sostituiscono una consulenza legale.

L’M-Center è adatto al vostro impianto?


Inviateci l’elenco dei contatori con produttore, protocollo e numero, oltre al vostro sistema di destinazione. Ricalcoliamo il carico di bus e vi diciamo quali licenze vi servono.

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