Il numero 250 è su ogni scheda tecnica, ma è raramente il limite reale. Tre elementi lo determinano, in quest’ordine:
1. Corrente di alimentazione
Ogni contatore assorbe in permanenza il proprio carico standard. La somma deve restare sotto a quanto il master può fornire – e ciò dipende da come il master stesso è alimentato. Sull’EMU M-Center sono, a 230 V CA, 450 mA in continuo e 600 mA di picco, mentre a 24 V CC sono 1,6 A. Per 250 carichi standard occorre quindi calcolare con l’alimentazione a 24 V CC, non a 230 V CA.
2. Capacità della linea
Il bus sopporta fino a 5000 m con 100 nF/km e al massimo 90 Ω di resistenza di anello. La capacità arrotonda i fronti del segnale; più cavo c’è, più bassa deve essere la velocità. Si consiglia il J-Y(ST)Y 2×2×0,8 mm, possibilmente schermato.
3. Ciclo di lettura
A 2400 Bd un telegramma dura, a seconda del set di dati, nettamente meno di un secondo. Con 250 apparecchi il tempo si somma comunque. Per valori al quarto d’ora non è critico, per interrogare tutti gli apparecchi ogni minuto sì.