Che cosa deve misurare il RCP da sé
Un raggruppamento ai fini del consumo proprio si presenta al gestore di rete come un unico consumatore finale. La base legale è costituita dagli articoli 17 e 18 della legge sull’energia, nella versione in vigore dal 1° gennaio 2025. Il gestore di rete misura nel punto di allacciamento comune ciò che viene prelevato dalla rete e ciò che vi viene immesso. Come si ripartisce il consumo a valle tra appartamenti, attività commerciali e parti comuni lo regola il RCP stesso.
Servono quindi sottocontatori privati, che il proprietario acquista e gestisce. Poiché con i loro valori si fattura, vale il diritto metrologico: i contatori elettrici elettronici vanno riverificati ogni dieci anni secondo l’articolo 6 OSMEP. La responsabilità è del gestore dell’impianto, non del gestore di rete.
Un requisito vale già prima del primo contatore: la potenza di produzione deve raggiungere almeno il 10 per cento della potenza di allacciamento del raggruppamento.
Nel RCP virtuale e nella comunità elettrica locale (CEL) la fatturazione verso la rete passa dai sistemi di misurazione intelligenti del gestore di rete. Contatori propri restano utili per calore, acqua, pompa di calore, stazioni di ricarica e monitoraggio.
Il concetto di misura in sintesi
L’animazione mostra un progetto tipico con due edifici: una nuova costruzione in cui tutti i contatori sono collegati via M-Bus e un edificio esistente in cui i contatori di calore e acqua trasmettono via radio.
- Un allacciamento per tuttiIl gestore di rete misura solo nel punto di allacciamento comune. A valle, il RCP ripartisce l'energia da sé.
- Produzione e grandi utenzeFotovoltaico, batteria e pompa di calore (PdC) hanno ciascuno un proprio contatore. Oltre 100 A il Professional II misura con trasformatori di corrente.
- Ogni unità separatamenteUn contatore elettrico per appartamento nel quadro, più contatori di calore e acqua nell'appartamento.
- M-Bus nell'edificio ADove ci sono linee o se ne posano di nuove, M-Bus collega tutti i contatori all'M-Center.
- LoRaWAN nell'edificio BSe in un edificio esistente manca la linea verso gli appartamenti, i contatori di calore e acqua trasmettono via radio a un gateway LoRaWAN.
- Un M-Center per edificioSenza linea bus tra le case, ogni edificio riceve il proprio M-Center, per fino a 250 contatori.
- Dati per la fatturazioneL'M-Center e il gateway LoRaWAN trasmettono i valori via MQTT, Modbus TCP o BACnet IP alla fatturazione e al sistema di supervisione.
Quali punti di misura servono
| Punto di misura | Contatore | Attenzione a |
|---|---|---|
| Appartamenti e commerci | EMU Professional II 3/100, un contatore per unità | attività commerciali oltre 100 A con collegamento tramite trasformatori |
| Fotovoltaico | Professional II per impianto o per inverter | prelievo e immissione separati, curva di carico nel contatore |
| Accumulo a batteria | Professional II | contare separatamente carica e scarica |
| Pompa di calore | Professional II | contatore proprio per ripartire i costi di riscaldamento |
| Stazioni di ricarica | Professional II o contatore verificato integrato nella stazione | contatori integrati solo se leggibili |
| Parti comuni | Professional II | vano scale, ascensore, autorimessa, illuminazione esterna |
| Calore, acqua fredda e acqua calda | contatori di Helvatron, società sorella di EMU | con M-Bus o LoRaWAN |
Inserzione diretta o trasformatori?
La versione 3/100 misura in inserzione diretta fino a 100 A per fase. Se la corrente permanente è superiore o se la linea di alimentazione supera i 35 mm², si passa alla versione 3/5 con trasformatori di corrente. Per impianti vicini ai 100 A il collegamento tramite trasformatori è la scelta più robusta.
Il trasformatore si sceglie in base alla corrente di carico effettiva, non in base alla protezione. EMU consiglia un campo di lavoro dal 5 al 120 per cento della corrente nominale. Un esempio: un impianto fotovoltaico da 150 kWp fornisce circa 217 A a 400 V. Con un trasformatore 200/5 A, a pieno carico si trova appena sopra la corrente nominale, quindi nel campo ammesso.
Nelle nuove costruzioni sono adatti i TA passanti della serie EMCT. Negli edifici esistenti i TA apribili della serie TQ si applicano attorno al conduttore esistente senza scollegare il cablaggio. Una morsettiera di misura con ponticelli di cortocircuito evita di mettere fuori tensione l’impianto al successivo cambio del contatore.
M-Bus o LoRaWAN?
I contatori elettrici si trovano quasi sempre nel quadro. Lì le distanze sono brevi e una linea M-Bus si posa in fretta. Per loro M-Bus è la soluzione naturale. Per i contatori di calore e acqua negli appartamenti decide il percorso delle linee:
- Nuova costruzione o ristrutturazione: M-Bus. Una linea J-Y(ST)Y 2×2×0,8 mm collega tutti i contatori all’M-Center. Stella, albero e linea possono essere combinati.
- Edificio esistente senza tubi vuoti: LoRaWAN. I contatori trasmettono via radio a un gateway nell’edificio, senza nuove linee attraverso appartamenti abitati. Verificare prima che la copertura basti in tutto l’edificio.
- Contatori esistenti: l’M-Center legge direttamente i contatori M-Bus, anche di altri produttori. Per i contatori radio servono protocollo e chiavi del produttore.
Gli impianti misti sono normali. Chiarite presto quali contatori il vostro fornitore di servizi di conteggio è in grado di integrare. Alcuni puntano volutamente solo su contatori cablati.
Quanti M-Center servono al progetto?
Un M-Center legge fino a 250 contatori M-Bus. In pratica il limite è spesso la corrente di alimentazione: ogni contatore assorbe circa 1,5 mA, l’M-Center fornisce 450 mA in continuo a 230 V AC e fino a 1,6 A a 24 V DC. Con il 20 per cento di riserva resta margine per ampliamenti futuri.
Il secondo limite è la linea tra gli edifici. Se tra una casa e l’altra non si può posare una linea bus, ogni edificio riceve il proprio M-Center. Quanti contatori legge un apparecchio lo abilita una licenza: l’apparecchio di base legge 20 contatori, le estensioni arrivano a 60, 120 o 250.
L’M-Center memorizza i valori e li trasmette alla fatturazione via MQTT, Modbus TCP, BACnet IP, OPC UA o come file. Per questo serve Internet nel quadro in cui si trova l’M-Center. Se lì manca un allacciamento di rete, l’apparecchio si collega tramite un modem LTE integrato opzionale.
Che cosa tenere pronto per l’offerta
- Numero di edifici e se tra di essi si può posare una linea bus
- Appartamenti e unità commerciali per edificio
- Quali contatori servono a ogni unità: elettricità, calore, freddo, acqua fredda e acqua calda
- Potenza di fotovoltaico, batteria, pompa di calore e stazioni di ricarica
- Nuova costruzione, ristrutturazione o edificio esistente, e se ci sono tubi vuoti verso gli appartamenti
- Chi allestisce il conteggio e come vi arrivano i dati
Sono proprio le domande del nostro configuratore di progetti RCP. Il risultato è una distinta materiali con i numeri articolo, che ci inviate direttamente come richiesta.